Sito Ufficiale della Democrazia Cristiana Mesagne: A proposito di "Area vasta"
 
 
venerdì 4 gennaio 2008
A proposito di "Area vasta"
Nei giorni scorsi si è svolto presso il Comune di Mesagne un incontro tra il commissario prefettizio, Pasqua Erminia Cicoria, e le forze politiche cittadine sul "Documento di riallineamento del piano strategico e del piano della mobilità dell'area vasta di Brindisi". I partiti della CdL hanno formulato alcune proposte, sicuramente importanti, parlando tra l'altro anche di crisi infrastrutturale.
Medesimi incontri si sono svolti nella sede Provinciale, Damiano Franco, vice presidente dell'amministrazione provinciale, il quale ha ricordato l'insistenza e la determinatezza con cui tutti i rappresentanti del centrosinistra hanno chiesto che fosse portato in consiglio comunale, e quindi approvato, il progetto di "Area Vasta", prodotto dalla Provincia, relativo alla viabilità del territorio, che vedeva coinvolta la città di Mesagne nella realizzazione di alcune strutture viarie di circonvallazione, ritenute importanti per il decongestionamento del traffico cittadino, soprattutto dei mezzi pesanti.
Lorenzo Cirasino, assessore provinciale alla Programmazione e Sviluppo, ha parlato dell'importanza strategica di essere partecipi all'iniziativa "Area vasta". "Con l'area vasta, ha spiegato Cirasino - si sviluppano due concetti fondamentali: quello di partecipazione globale proveniente dal territorio e quello di responsabilità delle strutture sociali, imprenditoriali e dirigenziali. Ci troviamo, in sostanza di fronte ad una Progettazione strategica di pianificazione partecipata, che può svilupparsi su quattro aree: attività produttive, ambiente, mobilità e coesione sociale".
Non una parola è stata spesa dalle forze politiche di destra e di sinistra sulla rete ferroviaria del territorio brindisino e su quello che era il tema dell'incontro e cioè "la mobilita sostenibile nel territorio".
Nello scorso mese di novembre come Democrazia cristiana di Mesagne abbiamo inviato una nota ai Ministri Bianchi e Pecoraro Scanio e gli Assessori Regionali Loizzo e Losappio, denunciando lo stato di degrado e di abbandono della stazione ferroviaria, invitandoli ad un risolutivo intervento su Trenitalia.
Personalmente ed a nome del partito della Democrazia cristiana, che rappresento a Mesagne, esprimo vivo apprezzamento per i lavori di manutenzione che in questi giorni si stanno svolgendo, questo significa che dopo la nostra denuncia, qualcosa si muove.
Ma non è solo con la ritinteggiatura del fabbricato che si può risolvere il problema dei trasporti nel territorio.
Il Presidente dell'azienda delle Ferrovie dello Stato, nel corso di un'intervista pubblicata su di un settimanale nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni allarmanti circa un futuro disimpegno per la rete ferroviaria salentina, considerata poco conveniente in termini di profitto; tali dichiarazioni forniscono un eloquente quadro di come a livello di azienda delle ferrovie statali e di governo regionale il Salento sia considerato alla stregua di una semplice periferia della Repubblica, a dimostrazione del fatto che il servizio pubblico offerto trova un limite nella politica aziendalistica, basata su una sospetta analisi costi benefici che ignora il gap degli investimenti, visione politica voluta e imposta da un demagogico governo nazionale "taglia costi" che evidentemente non ha come interesse il mantenimento dello stato sociale e dei servizi che pure costituzionalmente è chiamato ad assicurare al nostro territorio.
Il treno è per definizione il mezzo di trasporto vocato alla sostenibilità, in quanto pubblico e di basso impatto ambientale.
Da tempo si programma, con incerti risultati, l'auspicato trasferimento di quote crescenti del trasporto merci da gomma a rotaia, è evidente quanto il treno si da sempre mezzo di trsporto veloce, sicuro e ancora relativamente economico per i passeggeri, in particolare per categorie quali pendolari, trasfertisti, studenti ed è il legame con la propria terra di quanti lavorano lontano, è da sempre il mezzo privilegiato dalle classi sociali meno abbienti, dagli anziani, dai lavoratori. Lo è sempre di più anche da persone illuminate, che fanno della sostenibilità uno stile di vita, è in ogni caso componente fondamentale della qualità della vita di tanti di noi.
Per questo è intollerabile che mentre si combatte per la riduzione delle emissioni inquinanti e la Regione lavora ad un Piano della Qualità dell'Aria con disincentivi e penalizzazioni dell'utilizzo dell'automobile, Trenitalia pensi di poter tagliare importanti treni che collegano il Salento con il resto dell'Italia.
E' tanto più intollerabile per il fatto che della sostenibilità di questo mezzo di trasporto continuerebbero a beneficiare altri territori, ma non quello brindisino che produce l'energia che quei treni fa correre, rimanendo così di fatto il territorio che unicamente ne subisce gli effetti ambientali negativi.
Il taglio del trasporto passeggeri su rotaia è in generale un controsenso, ma dunque è addirittura inaccettabile a Brindisi, a maggior ragione dopo gli importanti investimenti per la elettrificazione e il radoppio della linea ferroviaria Bari-Lecce.
E' indispensabile che la Regione Puglia attraverso lo strumento "area vasta" e con l'indirizzo politico della Provincia di Brindisi si faccia carico del fabbisogno di mobilità sostenibile del territorio brindisino e salentino.

Giovanni Guarini, Commissario cittadino Dc
posted by segreteria Dc @ 16:42  
Risultati Amministrative
Video
News
Archivio
Links
La Dc nel territorio
Inchieste
Soldi alla Chiesa, verità e bugie
Redazione
CONTATTACI
Contatore
Siti amici