Sito Ufficiale della Democrazia Cristiana Mesagne
 
 
martedì 30 giugno 2009
Replica alle dichiarazioni di A.Poci leader MPA
Dalla lettura di alcune considerazioni espresse dal Avv. A.Poci, apparse sulla stampa, all’interno di una sua analisi sul recente voto amministrativo e sulla situazione politica cittadina, ci preme sottolineare alcuni aspetti che probabilmente sfuggono al neo responsabile dell’MPA e che vogliamo qui rappresentare per poter esprimere, democraticamente, il nostro punto di vista. Partiamo da una importante premessa: La Democrazia Cristiana è una formazione politica che fa parte di questa maggioranza con convinzione e che fin d’ora ha svolto il suo ruolo con lealtà e responsabilità, cercando di dare il proprio contributo di idee anche con critica costruttiva laddove si è presentata la necessità.
Nelle ultime consultazioni comunali le formazioni politiche della coalizione che sostenevano il Sindaco Incalza erano sei e la DC rappresentava la quarta forza di governo. In ordine di consensi avevamo il PDL, Mesagne Incalza, Progetto Mesagne, DC, Nuovo PSI, LA Destra.
In relazione al fondamentale contributo del nostro partito per la vittoria del centro-destra, anche se non si fu premiati con l’elezione del consigliere comunale, problema questo che non ci vide figli unici, il Sindaco, nel formare la squadra di governo, ritenne di seguire una linea di condotta che premiava le forze che avevano contribuito alla sua elezione quindi anche la DC.
Alla luce di queste considerazioni noi riteniamo che sia giunto il momento di difendere sia la nostra dignità che la nostra rappresentatività politica anche per dar conto al nostro elettorato, che dalle ultime elezioni provinciali è risultato in consistente crescita. Riteniamo, infatti, che è politicamente scorretto sostenere che la DC non debba essere rappresentata in giunta poiché non ha rappresentanza consigliare, non risponde a verità che il numero degli amministratori in quota al nostro partito è di due Assessori visto che Magrì, è stato candidato come indipendente nelle file della DC, mentre in giunta è espressione del gruppo misto. Risponde invece a verità, che alcuni consiglieri comunali, aderendo a richieste di visibilità politica di alcuni professionisti locali, hanno cambiato casacca confluendo in formazioni politiche che non si sono presentate alle elezioni dello scorso anno, tradendo il patto con i propri elettori, e pretendendo anche di gestire la cosa pubblica, meritandolo, non attraverso il consenso popolare ma mediante una “strana cooptazione istituzionale”.
Noi riteniamo che la annunciata verifica di governo da parte del Sindaco, sia un atto di responsabilità, un momento di riflessione, un momento per verificare lo stato dell’arte e per rilanciare l’azione di governo. Non si possono accettare ultimatum o velate minacce di disimpegno al solo scopo di far prevalere interessi di singoli o privati contro gli interessi pubblici. I cittadini sono stanchi di queste diatribe di Palazzo e alla prima favorevole occasione ci punirebbero inesorabilmente. Da parte nostra affronteremo questo passaggio con estrema serenità, forti anche del rinnovato consenso popolare che in politica è il vero ed autentico strumento di verifica, convinti di essersi impegnati per ben lavorare, e di aver cercato di rappresentare degnamente gli esclusivi interessi della nostra comunità.
posted by segreteria Dc @ 19.20  
mercoledì 24 giugno 2009
comunicato stampa DC dopo il ballottaggio del 21 e 22 Giugno

Nella tornata elettorale di ballottaggio del 21 e 22 giugno il dato, a nostro avviso, più rilevante è stata la scarsa affluenza alle urne, propriamente a Mesagne l’affluenza si è attestata intorno al 43 %, diciotto punti in meno rispetto al primo turno. Questo dato, che registra una crescente disaffezione alla politica da parte dei cittadini, deve far riflettere tutto il mondo politico, indipendentemente dagli schieramenti in campo. Il voto ha premiato la novità, rappresentata da Massimo Ferrarese, una personalità, sino alla sua discesa in campo, al di fuori degli schieramenti politici, molto radicata sul territorio. A Michele Saccomanno va il nostro ringraziamento per essersi messo a disposizione del suo Partito e di tutta la coalizione che ha voluto rappresentare; gli diamo atto di essersi battuto sino alla fine con grande umiltà e passione politica, auguriamo a lui di continuare a svolgere con successo il suo importante incarico al Senato. Il popolo sovrano così ha deciso e dunque rispettosi del risultato che si è concretizzato auguriamo a Ferrarese buon lavoro, nella speranza che possa al meglio rappresentare gli interessi di tutti i cittadini della nostra provincia. L’opposizione, tuttavia, sarà vigile ed attenta alle proposte che saranno poste in essere dal centro-sinistra, cercando di svolgere il proprio ruolo con responsabilità.
Per quanto riguarda il dato di Mesagne sicuramente il centro-destra è stato più penalizzato dall’astensionismo, visto che vi è stata una perdita di consensi di circa il 30% rispetto al primo turno, mentre il centro-sinistra non solo ha confermato i suo voti, ma vi è stato un leggero incremento, riteniamo grazie al contributo della sinistra radicale, come sottolineato anche dalle dichiarazioni del Partito Democratico. Quando tutte le opposizioni si alleano, dall’ UDC a Sinistra e Libertà, è pacifico che il risultato è quello registrato all’indomani del ballottaggio. Ma esse non rappresentano unità programmatiche, dunque il risultato che vede la coalizione di centro-destra riconfermarsi, nonostante tutto, intorno al 40% ci da la possibilità di analizzare con più serenità questa tornata elettorale non favorevole.
Non sfuggiamo, certamente, alle sollecitazioni che vengono dai cittadini attraverso il voto, ma non possiamo accettare il reiterato disfattismo da parte dell’opposizione che, durante questo primo anno, ha speso il suo tempo solo per fare ostruzionismo politico, non lasciando alcun spazio al dialogo e alla costruzione tradendo, a nostro avviso, lo stesso mandato elettorale affidatogli dai cittadini e dimostrando una totale insofferenza al ruolo di opposizione. Questa amministrazione, in questo primo anno di legislatura, ha già raggiunto importanti traguardi in vari settori (urbanistica, cultura, personale ecc.), probabilmente meno visibili al cittadino ed è, invece, sotto gli occhi di tutti(ad es. rifacimento dei manti stradali) che una volta approvato il primo bilancio dell’amministrazione Incalza, si è incominciato a dare maggiore concretezza al programma di governo condiviso con le forze di maggioranza, secondo le priorità stabilite. Noi riteniamo che è nelle nostre possibilità dare compimento all’intero programma rispettando il patto sottoscritto con i cittadini da qui a fine legislatura.
posted by segreteria Dc @ 0.39  
martedì 16 giugno 2009
Dichiarazioni post elettorali di Domenico Magrì

cari amici,
Consentitemi di esprimere un sentito ed affettuoso ringraziamento a tutti i 1038 cittadini, uomini e donne, che il 6 e 7 giugno hanno deciso di riporre la loro fiducia nella mia persona. Lo straordinario risultato personale e del partito che mi ha sostenuto mi da nuovi stimoli per continuare a lavorare con più forza all’interno della coalizione che sostiene il Sindaco Incalza per il bene della nostra amata città. Desidererei anche ringraziare tutto il gruppo di amici che ha lavorato con me, in questa difficile campagna elettorale permettendomi di realizzare questo importante risultato. Volendomi addentrare in una analisi del voto ritengo che nel complesso, Il centro-destra mesagnese ha conseguito un buon risultato, attestandosi intorno al 41% e conseguendo un significativo pareggio con la coalizione avversaria di centro-sinistra. Non credo, infatti sia condivisibile la tesi di chi mette assieme il risultato ottenuto dalla coalizione della “sinistra radicale” con quello della coalizione che sostiene Ferrarese, due progetti politici alternativi fra di loro non possono ritenersi una somma semmai una differenza. Non è convincente, a mio avviso, nemmeno l’analisi fatta dal capogruppo del partito democratico, Carmelo Molfetta, sia in merito al risultato elettorale, sia sulle valutazioni espresse in merito al lavoro della giunta in questa prima fase di legislatura; per quanto attiene al risultato elettorale, il partito democratico, a mio avviso, registra una perdita di consensi sia rispetto alle comunali del 2008, dove insieme alla civica “Mesagne Democratica” si attestò intorno a 5000 voti, sia alle provinciali del 2004, dove, in quella occasione, DS e Margherita raggiunsero il doppio dei voti conseguiti in questa tornata elettorale; per quanto riguarda il numero dei consiglieri ne sono stati confermati solo due su quattro in quota PD, con il vice presidente della provincia, Franco, che ha perso il 30 per cento dei consensi. Invito Molfetta ad essere più realista e meno trionfalista. Il centro-destra mesagnese invece, ha dimostrato di cristallizzare le sue posizioni, nonostante un buon numero di elettori moderati in uscita che “almeno” in questo primo turno hanno fatto altre scelte.
Per quanto riguarda invece il giudizio sul lavoro della giunta Incalza, ritengo che Molfetta racconti una Mesagne che non c’è, non dissimile ad una trama di un film di sapore felliniano molto surreale e poco reale; parole vuote, che danno poco spazio alla costruzione semmai all’esasperazione; io ritengo invece, che se pur fra mille difficoltà tanto è stato il lavoro svolto in questo primo anno e sicuramente è tanto il lavoro che dovremo svolgere ancora per realizzare il nostro progetto.
I cittadini di Mesagne hanno una grande possibilità, scegliendo Michele Saccomanno Presidente, quella di portare per cinque anni il centro-destra al governo della provincia di Brindisi. Questo consentirebbe al centro-destra mesagnese, dopo sedici lunghi anni di assenza, attraverso i subentri che scatterebbero, di riavere un proprio rappresentante alla provincia. Oltre a rivolgere un appello a tutti gli elettori, mi permetto di sensibilizzare, in particolar modo, tanti elettori moderati che non hanno condiviso questo strano laboratorio politico messo in campo dal candidato del centro sinistra che con gli apparentamenti dichiarati e informali realizzerebbe di fatto un pasticcio, un grosso imbroglio, li sollecito dunque ad andare ad esercitare con fierezza e fermezza il loro diritto, cioè quello del voto, esprimendo la propria preferenza per dare un’alternativa a questa provincia, per dare una speranza di rinascita economica politica e culturale a questo meraviglioso territorio brindisino.
Domenico Magrì
posted by segreteria Dc @ 11.11  
mercoledì 10 giugno 2009
posted by segreteria Dc @ 17.17  
martedì 9 giugno 2009
comunicato stampa DC Mesagne dopo il successo elettorale

Ci siamo.
Si proprio così ci siamo, ora bisogna cominciare a fare sul serio. 1038 preferenze raccolte in questa tornata elettorale per le provinciali sono un motivo ulteriore per impegnarsi con più forza nell’attività amministrativa della nostra città. Permettete di ringraziare tutti coloro i quali hanno dato la loro fiducia, dando nuova forza e linfa ad un progetto di rinascita della Democrazia Cristiana. Un progetto di rinnovamento che parte da un coinvolgimento di una nuova, fresca e dinamica classe dirigente, preparata e capace, che mette a disposizione la propria professionalità per il bene comune.
In una tornata elettorale in cui il centro-destra ha tenuto, considerando la mancata presenza delle liste civiche e la fisiologica frammentazione del voto, la DC sicuramente è il partito della compagine di governo che ha dato il suo maggior contributo ha questa tenuta. La nostra affermazione è il risultato sia di un felice incontro di idee e progetti fra il partito e l’Ass. Magrì con cui si condividono valori e la visione di una politica operosa attenta ai bisogni della collettività e sia di un buon lavoro svolto in questo primo anno di governo nei settori in cui Magrì e la DC, attraverso l’Ass. Guarini, hanno avuto responsabilità. I cittadini, che attraverso il voto sono giudici infallibili hanno espresso il loro incontestabile giudizio. Ripartiamo dunque da 1038, quasi a voler rievocare una eroica impresa garibaldina, per riaffermare la nostra volontà a continuare a sviluppare un progetto di buon governo all’interno della giunta Incalza. Noi riteniamo che questo è nelle nostre possibilità, tanto più se riusciremo ad essere una squadra compatta e leale, desiderosa di portare a termine efficacemente il programma di governo che ad inizio legislatura abbiamo sottoscritto per il bene della città.
posted by segreteria Dc @ 23.34  
COMMENTO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA AI RISULTATI ELETTORALI
La Democrazia Cristiana esprime la propria soddisfazione per il risultato delle ultime elezioni amministrative che hanno visto il Partito presente in gran parte del territorio italiano. Un ringraziamento a tutte le elettrici ed a tutti gli elettori che ci hanno sostenuto con il loro voto.
Grandissima soddisfazione per la Democrazia Cristiana di Mesagne che ha ottenuto 1.038 voti di preferenza al candidato alla carica di consigliere provinciale, già assessore comunale, Domenico Magrì.
La Democrazia Cristiana a Mesagne diventa il secondo partito del Centrodestra attestandosi al 7,32% a ridosso del PDL, e quarta forza politica nella città.
Grande soddisfazione anche nel resto d'Italia un grazie in particolare agli amici della provincia di Savona (3,05%), a quelli di Brindisi (2,39%), agli oltre 22.000 voti della provincia di Napoli con un Consigliere eletto ed agli oltre 11.000 voti in quella di Salerno.
Nella tornata comunale si va dal 10,56% di Chiari con due Consiglieri eletti, all’8,15% del Comune di Caltanissetta al 7,45% con due Consiglieri a Sarno, al 5,32% e due Consiglieri a Gravina,al 5,09% di Mariano Comense, ai tre Consiglieri eletti a Bovisio Masciago, al 3,80 di Francavilla, al 3,40 con un Consigliere a Ostuni, ad un Consigliere eletto a Vietri, al 2,95% con un Consigliere a Nola, al 2,42% di Cologno Monzese e al 2,29% di Guidonia Montecelio.
“ Dopo 17 anni il simbolo storico è tornato nelle urne – ha dichiarato il Segretario Nazionale Giuseppe Pizza – con non poca soddisfazione per i risultati ottenuti. Ora partirà la fase di riorganizzazione territoriale e ci aspettiamo un buon risultato dalla campagna di tesseramento. “
posted by segreteria Dc @ 16.52  
sabato 30 maggio 2009


posted by segreteria Dc @ 12.19  
venerdì 22 maggio 2009
Ancora attacchi infondati della sinistra. La DC risponde

“Il potere logora chi non ce l'ha!” . Così proferiva un famoso esponente della DC quando subiva attacchi politici indiscriminati e privi di fondamento.
A giudicare dall'ultima interpellanza consiliare il centro sinistra mesagnese crediamo sia decisamente logoro, anzi, ormai alla frutta. Non ha purtroppo la capacità, ammesso che l’abbia mai avuta, di fare quella politica propositiva che rivolge le sue attenzioni ai bisogni della gente, che cerca di attivarsi, sia pur nel ruolo dell’opposizione, per fare proposte concrete e collaborare con la maggioranza attualmente al governo della città.
Invece constatiamo che spende tutte le sue energie per occuparsi di leggere gli atti amministrativi e nel cercare, all’interno di questi, virgole, cavilli, appunti che possano in qualche modo richiamare l’attenzione dei cittadini su chi sa quale misfatto commesso (non escludiamo che una delle prossime interpellanze contesti qualche macchia d’olio o d’inchiostro su un atto ufficiale).
Si avvalgono ormai dello strumento dell’interpellanza come se fosse una requisitoria giudiziaria (per la verità usando molto lo strumento del copia e incolla), ma se pur nel loro staff vi sono “professionisti di grido” che provvedono a formulare tali interpellanze, commettono degli errori grossolani anche, ahimè , di semplice calcolo matematico.

Noi riteniamo che tutto questo sia puro e semplice sciacallaggio politico; i cittadini che leggono queste vicende, non potranno che, saggiamente, trarre queste conclusioni.
Le vicende contestate nella citata interpellanza, infatti, risalgono ormai a circa 8 mesi fa; essa, invece, è stata sottoscritta il 25 marzo, due mesi fa, ma presentata solo il 20 maggio. Non si può sottacere la strana tempestività dei nostri avversari politici nel tentativo di screditare i competitor a pochi giorni dal voto. Probabilmente i sondaggi in loro possesso stanno andando abbastanza maluccio o i cittadini a cui rivolgono la loro proposta politica per il governo della provincia stanno respingendo al mittente tali proposte.
In fondo comprendiamo le loro difficoltà: dopo cinque anni di inerzia amministrativa della giunta Errico e Franco in cui hanno prodotto il nulla, non sono molto credibili.
Noi tuttavia consigliamo loro di attivarsi in questi giorni per cercare di trovare almeno argomenti più convincenti affinché i cittadini possano fare le loro scelte in libertà.
Per quanto attiene al merito delle vicende esposte nell’interpellanza gli Assessori Magrì e Guarini, nella piena consapevolezza di aver sempre agito nella massima trasparenza e nell’esclusivo interesse pubblico non avranno alcuna difficoltà a smentire gli addebiti formulati a loro carico davanti alla massima assise comunale; al contrario laddove dai contenuti dell’interpellanza emergano gli estremi per procedere, i due assessori si riservano sin d’ora di agire a tutela dei propri diritti e della propria immagine dinanzi alle competenti sedi giudiziarie.
posted by segreteria Dc @ 8.19  
giovedì 14 maggio 2009
IL 6 e 7 GIUGNO ALLE PROVINCIALI VOTA DOMENICO MAGRI'
posted by segreteria Dc @ 11.47  
sabato 9 maggio 2009
IO RICORDO... 9 MAGGIO 1978
In ricordo di Aldo Moro la Democrazia Cristiana depositerà una corona in via Caetani

Io ricordo quella mattinata caldissima del 9 maggio 1978. Ero nella sede del Comitato Provinciale della Democrazia Cristiana di Roma. Giorni prima era stato gambizzato sotto casa, il mio punto di riferimento Girolamo Mechelli, già presidente della Regione Lazio. Ognuno di noi respirava la consapevole paura di rappresentare un bersaglio della follia per il semplice fatto di essere iscritto e di avere responsabilità nella Democrazia Cristiana e nelle Istituzioni. Improvvisamente il cielo di Roma fu lacerato dall'inumana telefonata delle Brigate Rosse all'amico Franco Tritto: il corpo del Presidente Aldo Moro crivellato di colpi giaceva in una Renault in via Caetani tra le sedi nazionali del nostro Partito e quella del PCI. Una lama che apriva ferite profonde. Finiva nel modo più tragico il sogno di Aldo Moro di una democrazia compiuta fondata sull'alternanza e a volte convergenza tra i Partiti popolari che avevano alimentato la Resistenza, elaborata la Carta Costituzionale e fatta sorgere la nostra Repubblica.

Ogni rievocazione rischia di essere prigioniera di luoghi comuni. Vorrei riportare alla mia memoria di militante alcune cose essenziali del Presidente Moro: l'essere testimonianza visiva di cristiano, il valore della sua unica famiglia, la sobrietà dei gesti e delle parole, la riservatezza dell'intimo, il rifiuto della spettacolarità, la temperanza interna ed esterna al Partito, l'accettazione del concetto degasperiano che l'esercizio della politica è il modo più sublime per avvicinarsi a Dio e non per sentirsi onnipotente, la convinzione che il potere senza il dono della Grazia non ha significato alcuno, la certezza che il dialogo è la forma più virtuosa del confronto e della sintesi politica. Per questi ideali e certezze Aldo Moro è stato ucciso. Vi è al fondo di tutta la sua esistenza la scelta della libertà e di tutta la sua forza dirompente. Sono certo che sono anche sue le parole profetiche di un grande poeta come E.L:Masters:



"Concittadini! Io vidi, come uno che abbia una seconda vista,

che ciascuno degli uomini che a milioni

si danno alla Libertà

sopportando desolazione e illegalità,

e il governo dei deboli e dei ciechi,

muore nella speranza di costruire la terra,

come l'insetto del corallo, per il tempio

che alla fine sorgerà.

E io posso giurare che la Libertà alla fine

muoverà guerra per rendere tutte le anime

sagge e forti e adatte a governare

come i guardiani sublimi di Platone

in una repubblica mondiale"



Guido Moretti


posted by segreteria Dc @ 21.43  
lunedì 4 maggio 2009
A volte Ritornano....!!!


in seguito all'articolo pubblicato su mesagnesera il 02 maggio u.s. la DC mesagnese
risponde con il seguente comunicato:

Riecco Maria De Guido(nella foto) immolata dai suoi compagni della sinistra per confezionare ancora una volta una magra figura.
È singolare che De Guido trovi il tempo di dedicarsi in maniera così viscerale alle vicende amministrative della nostra amata Mesagne.
Ma, come chi si addormenta guardando un film e al risveglio cerca di fare critica su ciò che non ha visto, così la De Guido dà sfogo a critiche sull’operato dell’amministrazione Incalza dopo essere stata in letargo per un lungo periodo.
Ora, tuttavia, incominciano le prime fibrillazioni elettorali e tutti cercano di mettere in mostra i muscoli. Così l’ex assessore alle Politiche Sociali, mentre rivolge critiche pretestuose al Sindaco sulle sue scelte elettorali e la sua presunta poca incisività nell’amministrare la cosa pubblica, cerca anche inesistenti appigli per parlar male degli assessori Magrì e Guarini e rimette in discussione vicende rese serenamente pubbliche, democraticamente discusse ed ormai licenziate dagli organi istituzionali attraverso un’interpellanza consiliare.
Sulla vicenda la Democrazia Cristiana si è già espressa, ma data la gravità delle accuse reiterate dalla De Guido ai due assessori (la quale evidentemente non si è nemmeno curata di visionare personalmente gli atti prima di formulare accuse), riteniamo necessaria almeno una precisazione.
Quando De Guido afferma che gli amministratori hanno direttamente firmato gli atti di liquidazione dimostra di non conoscere ne' i fatti , ne' i regolamenti comunali. Grave colpa, per chi ha ricoperto a sua volta l'incarico di assessore
Le determine infatti, non sono altro che autorizzazioni a liquidare e sono firmate dal dirigente comunale responsabile che utilizza la seguente formula prima di apporre la propria firma: “Riconosciuta la propria competenza a dichiarare la regolarità tecnica del presente provvedimento determina di liquidare…ecc.”. Tali atti possono essere firmati solo ed esclusivamente dal responsabile del procedimento amministrativo come è avvenuto nelle vicende in questione. sfidiamo chiunque ad affermare il contrario.
Del resto è stato ampiamente dimostrato nel corso dell’interpellanza consiliare che gli amministratori in parola si sono spesi al meglio per dare una risposta concreta a problemi urgenti di cui la collettività chiedeva immediata soluzione. Ed i cittadini, che in democrazia sono arbitri infallibili, avranno modo di esprimere la loro opinione sull'operato di Magrì e Guarini nel segreto dell’urna quando ne avranno l’occasione.
Noi crediamo sia arrivato il momento anche per l’opposizione di fare un po’ di politica costruttiva, di non limitarsi al solo compito di controllo degli atti “personali” ed amministrativi dei vari assessori ma di dare finalmente un contributo responsabile alle vicende del Paese.
posted by segreteria Dc @ 14.36  
giovedì 30 aprile 2009
la DC mesagnese presenta il suo candidato alla provincia

Mercoledì 29 aprile u.s. presso la sede del Comitato elettorale della Democrazia Cristiana di Mesagne(Via Federico II Svevo 146) si è tenuto l’incontro di presentazione del Candidato della DC alle elezioni provinciali. Sono intervenuti numerosi sostenitori e amici che hanno accolto con entusiasmo la candidatura di Domenico Magrì. Ha coordinato l’incontro il portavoce del partito, Antonio Calabrese, che ha sottolineato l’impegno che la Democrazia Cristiana ha preso nelle prossime elezioni provinciali a sostegno della Candidatura del sen. Michele Saccomanno alla presidenza della provincia, con il quale, precisava Calabrese, si è condiviso l’intero programma elettorale.
La DC brindisina, continua il portavoce, si sta spendendo in tutti i collegi, per proporre alla provincia candidati forti, credibili, piena di passione civile che possano essere in ogni momento un punto di riferimento, un anello di congiunzione fra le istituzioni e i cittadini.
È poi intervenuto il commissario cittadino, Alberto Destino, che ha presentato ufficialmente la candidatura di Magrì: queste le sue dichiarazioni: “La DC mesagnese ha fatto la sua scelta, il direttivo, appositamente convocato nei giorni scorsi, ha deciso all’unanimità di sostenere la candidatura, come indipendente, di Domenico Magrì a consigliere provinciale. La nostra è stata una scelta meditata, convinta, che noi riteniamo possa dare ancora più forza alla coalizione di centro-destra nelle prossime consultazioni amministrative. Tale scelta rappresenta la sintesi di un percorso di avvicinamento tra Magrì e la DC che ha avuto il suo felice epilogo con l’accettazione della sua proposta di candidatura indipendente all’interno delle nostra lista; con Magrì si condividono i nostri valori fondanti, la passione civile, la visione di una politica operosa che si confronta quotidianamente con i bisogni della gente. Noi crediamo molto nella candidatura di Domenico Magrì, della persona ne apprezziamo le sue qualità umane, la determinazione con cui si spende per la cosa pubblica, l’amore per il proprio territorio. Tutte qualità, noi crediamo, spendibili anche su un territorio più vasto come quello della provincia. Abbiamo scelto, dunque, di candidare in entrambi i collegi Magrì, una scelta chiara! una scelta che ha visto anche l’Ass. Guarini fare un passo indietro, di questo lo ringraziamo, noi infatti riteniamo che la nostra forza debba essere il gruppo, la condivisione di un progetto comune!”
E poi intervenuto Domenico Magrì che ha spiegato i motivi della sua scelta. Magrì ha sottolineato che il suo entusiasmo nell’affrontare questa altra importante avventura elettorale è venuto da questo incontro di idee, di valori, di progetti con la Democrazia Cristiana, un partito storico che vuole rilanciare la sua azione attraverso un gruppo giovane e pieno di tanto entusiasmo e voglia di ben fare. Egli ha ribadito che la sua eventuale elezione a consigliere provinciale non comporterà un minore impegno all’interno dell’amministrazione mesagnese, al contrario ritiene che ciò potrà rappresentare un vantaggio per l’azione di governo cittadino grazie ad un punto di visione territorialmente e politicamente più ampio. Ha concluso ringraziando tutti gli intervenuti ai quali ha chiesto di condividere con lui e con la DC questo progetto.
Ha concluso l’incontro, il commissario provinciale DC, Rocco Colucci. Egli ha affermato che la candidatura di Magrì è venuta dopo un lungo corteggiamento che è si è concluso favorevolmente con l’incontro di oggi; la DC, afferma Colucci, crede molto nelle qualità del Magrì del quale apprezza la concretezza, la grande determinazione nell’affrontare l’impegno amministrativo, una risorsa umana, conclude Colucci, della quale la provincia non può assolutamente fare a meno.
posted by segreteria Dc @ 16.27  
giovedì 16 aprile 2009
COMUNICATO DELLA SEGRETARIA NAZIONALE

Il Segretario Politico della Democrazia Cristiana, Giuseppe Pizza, conferma che il Partito sarà presente con il nome ed il simbolo storico alle elezioni amministrative del 6 e 7 Giugno 2009 e ribadisce, inoltre, che alle elezioni europee la Democrazia Cristiana appoggerà, con il massimo impegno, le liste ed i candidati del Popolo della Libertà.
posted by segreteria Dc @ 17.09  
domenica 29 marzo 2009
COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO POLITICO GIUSEPPE PIZZA

In relazione alle dichiarazioni rese nel corso del Congresso Fondativo del Popolo della Libertà dall’On.le Gianfranco Rotondi e riportate dalle agenzie di stampa il Segretario Politico della Democrazia Cristiana, Giuseppe Pizza, invita lo stesso Rotondi a rileggersi meglio la sentenza n. 1305 del 23 marzo u.s.
La Corte di Appello di Roma, infatti, ha stabilito che il CDU non ha nulla a che vedere con la Democrazia Cristiana e quindi non poteva portare in dote il simbolo all’UDC e che il Partito che io rappresento può, legittimamente utilizzare, sia il nome che il simbolo senza che nessuno possa inibirlo.
Inoltre la stessa Corte ha estromesso dal processo sia il Partito Popolare che il sedicente partito del sig. Angelo Sandri.
Il Segretario Pizza comunica, infine, che la Democrazia Cristiana, con nome e simbolo storico, sarà presente ai prossimi appuntamenti elettorali amministrativi di giugno. Alle elezioni europee la Democrazia Cristiana appoggerà i candidati del Popolo delle Libertà.
posted by segreteria Dc @ 17.00  
venerdì 27 marzo 2009
Storia di un simbolo, storia di una Nazione

Il Portavoce della DC mesagnese, Antonio Calabrese, informa tutti i militanti ed i cittadini che l’Ufficio Politico della Democrazia Cristiana, riunito sotto la presidenza del Segretario Politico Giuseppe Pizza, in data 25 marzo 2009 alle ore 17.00 presso la sede storica di Piazza del Gesù ha emesso un comunicato nel quale dava notizia circa l’esito della sentenza n° 1305/2009 della Corte di Appello di Roma che risolve definitivamente la questione del simbolo. La Democrazia Cristiana, dunque, potrà usare, senza inibizioni, il suo simbolo storico in tutte le prossime consultazioni elettorali.
La notizia è stata oggetto di discussione in una riunione organizzativa del Direttivo cittadino della DC. appositamente convocata il 26 Marzo u.s. e presieduta dal Commissario Cittadino Alberto Destino, nella quale si è deciso di stilare il seguente documento:
“La vittoria di questa battaglia storica, condotta con grande determinazione dal Sottosegr. di Stato all’Istruzione, Università e Ricerca On. Giuseppe. Pizza, al di la delle questioni strettamente giuridiche, rappresenta per noi militanti grande motivo d’orgoglio. Quel partito che ha fatto la storia della nostra Repubblica, che ha contribuito in modo fattivo alla rinascita economica e culturale della nostra Nazione e che attraverso uno dei suoi fondatori, Alcide De gasperi, si è speso, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, a ridare dignità internazionale all’Italia, collocandola fra gli stati fondatori della Comunità Europea, quel partito non ha, dunque, mai spento il suo faro.
L’obbiettivo che ci prefiggiamo è ritornare ad essere un grande Partito di Popolo, il quale dovrà spendere le sue energie per mettersi al servizio dei cittadini ascoltando i bisogni della collettività per sforzarsi di tradurli poi in proposte concrete nelle varie istituzioni in cui la DC sarà chiamata ad operare. Per fare ciò abbiamo bisogno del contributo di tutti, abbiamo bisogno di donne, uomini, giovani che hanno a cuore i nostri valori e che condividono i nostri intendimenti. Non pretendiamo di essere i depositari di quella identità culturale ed ideologica che attraverso figure storiche come quelle di A. De Gasperi e A. Moro hanno lasciato un segno indelebile nella storia italiana, rispettiamo tutte le formazioni e i movimenti che si rifanno a quei valori; di certo noi quella identità la difenderemo, in questo modo non difenderemo solo la storia di un simbolo, ma anche la storia di un partito che ha servito e continua a servire una grande nazione, l’Italia”.
posted by segreteria Dc @ 23.36  
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